Archivi del mese: gennaio 2016

MANUTENZIONE DELLE LENTI A CONTATTO

La corretta gestione delle lenti a contatto è fondamentale per mantenere la salute dell’occhio. Indipendentemente dal tipo di lente adottato, devono essere seguite alcune linee guida generali:

– Indossare e sostituire le lenti a contatto in base alla pianificazione prescritta dall’oculista.

– Prima di manipolare le lenti, lavarsi le mani con acqua e sapone neutro, quindi risciacquarle ed asciugarle con un panno pulito e privo di lanugine.

– Pulire le lenti a contatto in base alle specifiche istruzioni dell’oculista e alle linee guida del produttore.

1. Non riutilizzare o rabboccare la vecchia soluzione disinfettante.

2. Non usare la soluzione salina o le gocce umidificanti per disinfettare le lenti a contatto. Nessuna di queste soluzioni è efficace o approvata per questo scopo.

3. Non mettere le lenti a contatto in bocca per inumidirle. La saliva non è una soluzione sterile.

4. Assicurarsi di pulire, strofinare e risciacquare le lenti a contatto ogni volta che si rimuovono. Il delicato sfregamento con le dita (ovviamente pulite) contribuisce a rimuovere microbi e residui.

5. In caso di difficoltà nel seguire la procedura di pulizia, è utile comunicarlo all’oculista, il quale potrebbe semplificare le operazioni o prescrivere lenti “usa e getta”.

– Rimuovere le lenti a contatto prima di qualsiasi attività che comporti il contatto con l’acqua, compresa la doccia o il nuoto.

– Conservare le lenti a contatto riutilizzabili nella corretta custodia.

1. Le custodie devono essere strofinate e sciacquate con la soluzione sterile per lenti a contatto (non usare mai l’acqua distillata o del rubinetto), svuotate e lasciate aperte per asciugarsi, dopo ogni utilizzo.

2. Sostituire regolarmente le custodie di stoccaggio, almeno una volta ogni tre mesi.

3. Le custodie di stoccaggio possono essere una fonte di contaminazione e d’infezione. Non usare se rotte o danneggiate.

Soluzioni di pulizia e disinfezione

Soluzioni multiuso: metodo più comune per risciacquo, disinfezione, pulizia e conservazione delle lenti morbide. Nuove generazioni di soluzioni polifunzionali sono efficaci contro batteri, funghi ed Acanthamoeba e contengono ingredienti che migliorano la bagnabilità e il comfort delle lenti a contatto.

Soluzione salina sterile: utilizzata per il risciacquo delle lenti a contatto dopo la pulizia e per prepararle all’applicazione. Le soluzioni fisiologiche non disinfettano, quindi devono essere usate in combinazione con un sistema di disinfezione.

Detergente quotidiano: deve essere usato su base giornaliera, per rimuovere depositi lipidici, proteine lacrimali e sostanze inquinanti ambientali che possono accumularsi sulla superficie delle lenti a contatto. Tuttavia, è bene ricordare che simili prodotti non sterilizzano le lenti.

Alcune gocce di detergente vengono applicate sul dispositivo mentre poggia nel palmo della mano; la lente viene quindi strofinata con il dito indice per circa 10-20 secondi (in base al prodotto) e capovolta per ripetere la procedura sull’altro lato; infine, viene risciacquata con un forte flusso di soluzione salina per rimuovere eventuali residui.

Perossido di idrogeno: può essere usato per disinfettare le lenti a contatto.

– Con i prodotti “due fasi”, il perossido di idrogeno dev’essere sciacquato abbondantemente con soluzione fisiologica, prima che le lenti possano essere applicate.

– Sistemi “one-step” permettono al perossido di idrogeno di reagire completamente, quindi le lenti non necessitano di essere risciacquate prima dell’inserimento, a condizione che alla soluzione sia concesso abbastanza tempo per reagire.

Detergente enzimatico: in forma di compresse, è usato per la pulizia di depositi di proteine, di solito a frequenza settimanale.

Come utilizzare correttamente le soluzioni per le lenti a contatto:

– Usare solo preparati commerciali raccomandati dall’oculista. Certi prodotti devono essere utilizzati solo con alcuni tipi di lenti a contatto.

– Le soluzioni possono contenere conservanti come tiomersale, benzalconio cloruro ed alcol benzilico. Prodotti senza conservanti, di solito, hanno durata di conservazione breve, ma sono più adatti per le persone con allergia o sensibilità ad uno o più componenti.

– Non esporre le lenti a contatto ad acqua di rubinetto, bottiglia, distillata o soluzione salina fatta in casa. L’esposizione delle lenti a contatto all’acqua è stata associata a cheratite da Acanthamoeba, una grave infezione corneale particolarmente resistente al trattamento.

– Non riutilizzare o rabboccare la soluzione per conservare le lenti a contatto nelle custodie di stoccaggio. Gettare tutta la soluzione dopo ogni utilizzo.

– Non usare la soluzione per lenti a contatto oltre la data di scadenza indicata. Acquistare flaconi di piccole dimensioni, in quanto vengono svuotati più rapidamente e per questo presentano meno probabilità di essere contaminati rispetto alle grandi confezioni.

– Non trasferire la soluzione per lenti a contatto in contenitori da viaggio di dimensioni più piccole. Questo può compromettere la sterilità del prodotto ed esporre al rischio di un’infezione oculare. Mantenere il flacone ben chiuso quando non lo si sta utilizzando.

– Se non si utilizzano le lenti a contatto per un lungo periodo di tempo, consultare le istruzioni per determinare se è opportuna una disinfezione prima di indossarle. Alcuni esperti raccomandano che, se le lenti si utilizzano sporadicamente, è meglio considerare l’utilizzo delle “usa e getta” giornaliere.

LENTI A CONTATTO: COME EVITARE RISCHI AL MARE O IN PISCINA

Per chi porta le lenti a contatto occorre fare attenzione perché le irritazioni sono dietro l’angolo: fare il bagno con le lenti, senza le dovute precauzioni, è un’abitudine che sarebbe meglio togliersi definitivamente se non si vogliono rischiare brutte sorprese durante le tanto desiderate vacanze estive.

Regole per limitare il pericolo di infezioni e irritazioni agli occhi:

  • Usare occhialini per nuotare


  • Pulire con cura le lenti a contatto


  • Evitare di strofinarsi gli occhi


Questi sono solo alcuni degli accorgimenti necessari per evitare fastidi durante le vacanze estive, consigliati da Clinica Baviera Italia di Milano, istituto oftalmico specializzato nella correzione dei difetti visivi.

Il rischio infezioni
“Le congiuntiviti”, dice Marco Moschi, direttore sanitario di Clinica Baviera Italia, “sono spesso provocate dal cloro presente nelle piscine e anche dall’eccessiva esposizione al sole. Per questo è opportuno indossare gli occhialini in acqua e, una volta fuori, portare occhiali da sole con filtro UV che coprano per intero l’occhio e lo proteggano dai raggi solari. Per scongiurare possibili contagi infettivi, inoltre, è estremamente importante evitare di condividere asciugamani”.

Come evitare problemi
“Se non si vuole rinunciare alle lenti a contatto”, aggiunge l’esperto, “è sempre meglio indossare gli occhialini per nuotare e immergersi, evitando il contatto diretto tra la lente e l’acqua”.
Il contatto della lente con l’acqua di mare o della piscina, infatti, causa alterazioni dell’idratazione della lente, con una conseguente irritazione oculare.


Inoltre è consigliabile usare un prodotto monouso (lenti a contatto giornaliere) in modo tale da gettarlo dopo l’utilizzo.

Nel caso in cui un granello di sabbia dovesse entrare nei vostri occhi, e in particolare tra l’occhio e la lente a contatto, non strofinate perché peggiorereste la situazione aumentando il rischio di escoriazioni: meglio lasciare agire le nostre lacrime per far uscire il corpo estraneo.

Tratto da www.staibene.it

COME INSERIRE LE LENTI A CONTATTO

Le lenti a contatto sono dispositivi medici da applicare sulla superficie anteriore dell’occhio. Nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate come alternativa agli occhiali, per la correzione dei difetti refrattivi, ma esistono anche lenti a contatto destinate ad altre applicazioni mediche od estetiche.

Molte persone indossano le lenti a contatto senza problemi. Tuttavia, per evitare infezioni ed altre complicanze pericolose per la vista, è necessario seguire attentamente le indicazioni per la loro corretta applicazione e manutenzione. Altrettanto importante è la valutazione medica preventiva, che si assicura che il paziente sia un candidato appropriato per le lenti a contatto e che sia in grado di gestirle in modo sicuro.

Prima di applicare le lenti a contatto

Il tipo di lente a contatto prescritto determina le diverse modalità di gestione.    

 Una delle prime cose a cui porre attenzione consiste nel riconoscere se una lente a contatto morbida è capovolta; se applicato nel verso sbagliato, il dispositivo causa un leggero fastidio al contatto con la superficie dell’occhio, in quanto non aderisce correttamente alla cornea, oltre a non correggere il difetto visivo. Un modo per capire se la lente a contatto è capovolta, senza doverla prima applicare, consiste nel tenerla appoggiata su dito. Se il profilo inferiore è curvo, senza spigoli sporgenti e il bordo è rivolto verso l’interno, questa è orientata nel verso giusto. In caso contrario, la lente a contatto è capovolta.

Applicazione e rimozione delle lenti a contatto

Esistono alcune differenze relative alla corretta procedura per l’applicazione e la rimozione di una lente a contatto. In base alle proprie caratteristiche anatomiche, al tipo di lente (morbida o rigida), all’abilità manuale ed alle limitazioni visive cui è soggetto, ogni paziente deve trovare la tecnica che personalmente risulta migliore. In tutti i casi, queste procedure richiedono una certa formazione e pratica da parte dell’utilizzatore. Ogni lente correttiva è confezionata in un blister sigillato e sterile, che deve indicare la corretta gradazione e la data di scadenza. La lente a contatto deve’essere umida e pulita, priva di tagli, graffi o particelle. Se il dispositivo ha un aspetto ruvido, può essere necessaria una pulizia supplementare. Una lente a contatto danneggiata o secca non dovrebbe essere mai utilizzata.

Applicazione. Le lenti a contatto vengono tipicamente applicate nell’occhio, ponendole sul polpastrello del dito indice asciutto, con il lato concavo verso l’alto. L’altra mano può essere utilizzata per mantenere l’occhio aperto.

I problemi possono sorgere se la lente morbida si piega o si capovolge, scivola via dal dito o vi aderisce strettamente (tipicamente se il dito è bagnato). Quando la lente a contatto entra nell’occhio dovrebbe essere confortevole. Un breve periodo d’irritazione può essere normale, se provocato da una differenza di pH e/o salinità tra la soluzione salina e le lacrime. Se invece il disagio persiste, la lente potrebbe essere sporca o danneggiata. La rimozione dall’occhio, la pulizia, l’ispezione e il corretto orientamento dovrebbero risolvere il problema.

Rimozione. La rimozione delle lenti a contatto in modo scorretto può provocare danni al dispositivo e lesioni agli occhi, quindi bisogna fare attenzione durante questa procedura.

Una lente a contatto morbida può essere rimossa pizzicando il suo bordo con pollice e indice. È anche possibile spingerla quanto basta verso il lato dell’occhio per farla piegare verso l’esterno.