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ORTOCHERATOLOGIA

L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica con cui è possibile ridurre, variare o eliminare un difetto di vista attraverso l’applicazione programmata di lenti a contatto.
Questa tecnica consiste nell’applicazione di lenti rigide gas permeabili (RGP) con una conformazione particolare, detta a geometria inversa, per modificare la forma della cornea a scopo otticoLe lenti per ortocheratologia producono una riduzione temporanea della miopia cambiando la forma della cornea, che possiede un certo grado di plasticità. L’appiattimento della cornea riduce il potere rifrattivo oculare e, se l’entità dell’appiattimento è adeguatamente controllata, è possibile variare in modo preciso il potere corneale fino a correggere il difetto di vista.
Le lenti a contatto tradizionali sono disegnate in modo da interferire il meno possibile con la forma corneale, mentre le lenti per ortocheratologia sono progettate espressamente allo scopo di appiattire la cornea in modo controllato. Quando la lente è sull’occhio la visione è ottima come con una lente convenzionale rigida gas permeabile e, dopo che la lente viene rimossa, la cornea mantiene la sua forma modificata per un certo periodo e si continua a vedere bene anche senza lente a contatto. Le prime volte l’effetto dura poco per poi stabilizzarsi nei giorni successivi. Una volta ottenuto il massimo risultato, vengono indossate le lenti di mantenimento per stabilizzare gli effetti. A seconda del programma di trattamento le lenti di mantenimento possono essere portate alcune ore al giorno oppure di notte e poi rimosse durante le ore di veglia.

ALTRI METODI

L’ortocheratologia non è l’unico modo per correggere la miopia, altri metodi alternativi di correzione dei difetti visivi sono gli occhiali, le lenti a contatto morbide e rigide convenzionali, le lenti a contatto ad uso continuo e la chirurgia refrattiva. Lo specialista è a disposizione per discutere i benefici ed i rischi di ognuna di queste tecniche.
L’ortocheratologia è riportata in letteratura dai primi anni 60, da allora, dopo un’importante evoluzione scientifica, si è arrivati alla ortocheratologia avanza con lenti a geometria inversa multicurva. La (F.D.A) Food and Drug Administration è l’organo di vigilanza a carattere medico, sanitario sui prodotti commercializzati negli Stati Uniti e nel 1998 ha approvato la prima lente per la riduzione della miopia. Nel 2002 approva, per la terapia refrattiva corneale (CRT), la prima lente a porto notturno per la riduzione di miopie sino a 6.00 diottrie e astigmatismi non superiori a 1.75 diottrie.

Tutte le lenti presenti sul mercato americano sono state approvate dalla FDA.

In ottemperanza al Dec. Ministeriale del 3-2-2003 (GU n. 64 del 18-3-2003)
Al fine di evitare danni agli occhi è importante verificare l’assenza di controindicazioni dal medico oculista e sottoporsi a controlli periodici.

Per maggiori informazioni sull’ortocheratologia:
www.horuscontactlens.com (in italiano)
www.ortocheratologia.it (in italiano)
www.ortho-k.com (in inglese)
www.paragoncrt.com (in inglese)

CONTATTOLOGIA MORBIDA

Non esiste una lente a contatto ideale che si comporti meglio delle altre e quindi ogni portatore deve essere considerato singolarmente cercando di far coincidere le sue caratteristiche, esigenze ed aspettative con le proprietà delle diverse lenti che si hanno a disposizione.
È quindi indispensabile che ci si affidi ad un valido contattologo che abbia un’appropriata conoscenza di base delle proprietà chimico-fisiche dei materiali utilizzati e delle tecniche impiegate nella pratica clinica. Lui stesso infatti, oltre a scegliere la lente più adatta (che rispetti anche dopo anni di utilizzo la superficie oculare), sarà in grado di consigliare una visita specialistica dall’oftalmologo nel caso in cui la lente crea problemi alla salute oculare.
Esistono tantissime tipologie di lenti a contatto morbide presenti sul mercato. La differenza risiede nel tempo di utilizzo, nel materiale e nella geometria (curvatura e diametro).
In generale esistono due grandi categorie di materiali: alcuni meccanicamente meno morbidi (non vi spaventate se appena inserita la lente si avverte la presenza dei bordi) ma che assicurano un elevato apporto di ossigeno alle strutture oculari anche se si utilizzano dalla mattina alla sera e se la lacrimazione è scarsa. Altri materiali più morbidi e sottili che non si avvertono nell’occhio (meccanicamente più morbidi) ma che si asciugano con più facilità e non assicurano un apporto di ossigeno costante soprattutto a chi non ha una buona lacrimazione.
Spesso alcune persone avrebbero bisogno di entrambi i requisiti di sottigliezza e quantità di ossigeno, o di una lente a contatto fatta su misura questo è possibile grazie alla costruzione personalizzata. Si può quindi fare una lente ad hoc scegliendo la geometria e i materiali più adatti alle caratteristiche del portatore.