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CONTATTOLOGIA MORBIDA

Non esiste una lente a contatto ideale che si comporti meglio delle altre e quindi ogni portatore deve essere considerato singolarmente cercando di far coincidere le sue caratteristiche, esigenze ed aspettative con le proprietà delle diverse lenti che si hanno a disposizione.
È quindi indispensabile che ci si affidi ad un valido contattologo che abbia un’appropriata conoscenza di base delle proprietà chimico-fisiche dei materiali utilizzati e delle tecniche impiegate nella pratica clinica. Lui stesso infatti, oltre a scegliere la lente più adatta (che rispetti anche dopo anni di utilizzo la superficie oculare), sarà in grado di consigliare una visita specialistica dall’oftalmologo nel caso in cui la lente crea problemi alla salute oculare.
Esistono tantissime tipologie di lenti a contatto morbide presenti sul mercato. La differenza risiede nel tempo di utilizzo, nel materiale e nella geometria (curvatura e diametro).
In generale esistono due grandi categorie di materiali: alcuni meccanicamente meno morbidi (non vi spaventate se appena inserita la lente si avverte la presenza dei bordi) ma che assicurano un elevato apporto di ossigeno alle strutture oculari anche se si utilizzano dalla mattina alla sera e se la lacrimazione è scarsa. Altri materiali più morbidi e sottili che non si avvertono nell’occhio (meccanicamente più morbidi) ma che si asciugano con più facilità e non assicurano un apporto di ossigeno costante soprattutto a chi non ha una buona lacrimazione.
Spesso alcune persone avrebbero bisogno di entrambi i requisiti di sottigliezza e quantità di ossigeno, o di una lente a contatto fatta su misura questo è possibile grazie alla costruzione personalizzata. Si può quindi fare una lente ad hoc scegliendo la geometria e i materiali più adatti alle caratteristiche del portatore.

DOMANDE FREQUENTI

Posso utilizzare le lenti più della data di scadenza?
Risp: esistono due date di scadenza della lente a contatto. Quella scritta sulla confezione che si riferisce alla durata generale della stessa quando non viene aperta; quella scritta nelle istruzioni d’uso che indica il tempo di utilizzo della lente nel momento in cui si apre. NON UTILIZZARE MAI la lente per più giorni oltre quelli consigliati sulla confezione. La lente infatti durante l’utilizzo viene a contatto con batteri, sostanza grasse, oleose, inorganiche (presenti anche nella lacrima stessa), smog, ecc. che la danneggiano. Anche al tatto si avverte che una lente a contatto con maggior durata (mensile) ha più consistenza rispetto ad una giornaliera.

Posso utilizzare le lenti in piscina o al mare?
Risp: L’uso delle lenti a contatto sotto l’acqua non ha particolari controindicazioni. Il rischio maggiore è quello di perdere la lentina se si mantengono gli occhi aperti (se chiusi non c’è pericolo). Ben diverso invece è il rischio infezioni. Ambienti umidi, frequentati da più persone (piscina) presentano un alto tasso di funghi e batteri che possono attaccarsi alla lente e contaminare l’occhio. In questo caso si consiglia l’utilizzo di un prodotto monouso.

Posso sciacquare le lenti con acqua del rubinetto?
Risp: Non usare assolutamente ed in nessun caso l’acqua del rubinetto ma soluzione salina fisiologica o soluzione unica disinfettante. L’acqua contiene batteri, virus, materiali inorganici, cloro e non ha il ph della lacrima (bruciore oculare e deformazione della matrice della lente)